DRAGHI MARINI

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I principali predatori marini furono gli ittiosauri ed i plesiosauri. Dopo i primi ritrovamenti nella prima metà dell’800, questi rettili furono conosciuti come “draghi marini”.

Ichthyosarus Barracudasaurus Ichthyosaurus Shonisaurus

Gli Ittiosauri (pesci-lucertola) erano i rettili meglio adattati alla vita acquatica in assoluto, con i loro corpi simili a quelli dei delfini. Essi comparvero nel Triassico Inferiore e vissero per tutto il Mesozoico senza modifiche sostanziali nella loro struttura. Vi è una considerevole variabilità nelle dimensioni, con lunghezze che andavano da 1 a 16 m. Il profilo del corpo degli ittiosauri è ben conosciuto grazie al ritrovamento di esemplari in cui si può osservare una “impronta” del contorno della pelle. Ciò ha rivelato che le natatoie erano rese più lunghe da pelle e tessuto connettivo e che la colonna vertebrale era piegata verso il basso e che vi era una alta pinna dorsale costituita solo da tessuti. Gli ittiosauri nuotavano sicuramente in modo efficiente muovendo lateralmente la coda e usavano le natatoie per cambiare direzione e controllare rollio e beccheggio, come i pesci. La coda eterocerca inversa degli ittiosauri (ossia con lobo ventrale più grande di quello dorsale) avrebbe prodotto una forza propulsiva verso l’alto che avrebbe contrastato la tendenza ad affondare durante il moto profondo. Le pinne anteriori contrastavano l’effetto della spinta di galleggiamento vicino alla superficie.

Ichthyosaurs Temnodontosaurus

Ichthyosaurs Ophthalmosaurus Ichthyosaurs Grippia Ichthyosaurs Cymbospondylus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I primi veri Plesiosauri sono noti a partire dal Triassico Superiore e le loro dimensioni variavano dai 2 ai 14 m di lunghezza complessiva. Erano altamente adattati alla locomozione sott’acqua, grazie alla presenza di possenti arti a forma di pagaia e di cinti estremamente rinforzati. Si conoscono 4 famiglie di plesiosauri, alcune con collo lungo, altre con collo corto.

 

Plesiosaurs Aristonectes

 

I plesiosauridi possedevano crani piccoli e colli lunghi. I criptoclididi possedevano colli ancora più lunghi (30 vertebre cervicali) ed un cranio dal muso allungato; i lunghi denti appuntiti si incastravano nella chiusura delle fauci per trattenere meglio in bocca i pesci.

 

Plesiosaurs Brachauchenius

 

Gli elasmosauridi come Muraenosaurus (Giurassico Superiore)  possedevano colli molto lunghi ed alcune forme del Cretacico Superiore vantavano non meno di 76 vertebre cervicali.

 

Plesiosaurs Cryptoclidus

 

I pliosauridi come Liopleurodon, lungo oltre 12 m, possedevano un cranio molto lungo e pesante con un collo relativamente corto. I pliosauri possedevano teste enormi ed appiattite, armate di fauci possenti, tuttavia era mantenuta una forma idrodinamica per non ostacolare il nuoto veloce. Il collo era più corto che in altri gruppi di plesiosauri, ma ciononostante i pliosauri possedevano un numero elevato di vertebre cervicali.

 

Plesiosaurs Elasmosaurus

 

La locomozione dei plesiosauri è stata argomento di interessanti speculazioni. Una soluzione fu proposta da Robinson (1975) ipotizzando il “volo subacqueo” come nelle tartarughe e nei pinguini attuali. La punta della natatoia descrive una figura ad 8 ed ogni fase del ciclo produce un movimento in avanti. Godfrey (1984) propose una versione modificata, in cui la natatoia descrive una mezzaluna. Tale ipotesi si basa sull’anatomia dello scheletro del plesiosauro: i cinti pelvico e pettorale erano strutture pesanti, appiattite e troppo deboli per eseguire un potente movimento di elevazione degli arti.

 

Plesiosaurs Rhomaleosaurus Plesiosaurs Muraenosaurus Plesiosaurs Liopleurodon Plesiosaurs Kronosaurus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia:

– “Paleontologia dei vertebrati” Michael J. Benton (2000)

– “Ancient Marine Reptiles” J.M. Callaway & E.L. Nicholls (1996)

– Disegni tratti da “The World Encyclopedia of Dinosaurs” D. Dixon

– Prehistoric Marine Life Art Print Poster by EuroGraphics

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