MANGIATOIA IN MOVIMENTO

Studio sul sistema d’orientamento degli uccelli nel ritrovare una mangiatoia

Riassunto

Il presente lavoro illustra i risultati ottenuti da osservazioni effettuate in un giardino a Ponteranica (Bergamo), sulla capacità d’alcuni uccelli di ritrovare o meno una mangiatoia che viene continuamente spostata.

Mangiatoia

Area di studio, metodi e risultati

L’area di studio è un giardino inserito in una zona pre-collinare di periferia, composto prevalentemente da abeti, betulle e siepi di lauro. Il sistema utilizzato prevede l’utilizzo di una mangiatoia costantemente rifornita di semi vari, noci, arachidi, pane secco, riso crudo e carne macinata per la durata di due anni. La mangiatoia, fissata su di un piedistallo mobile, è stata inizialmente sistemata in uno spazio aperto del giardino. Dopo poche ore un pettirosso (Erithacus rubecula), noto per la sua curiosità e confidenza nei confronti dell’uomo, l’aveva già visitata; dopo aver “esaminato” tutto il suo contenuto e scoperto la carne, incominciò a frequentarla abitudinariamente.

Post 054 - Mangiatoie in movimento 8Soltanto dopo parecchi giorni, incominciarono a prendere confidenza con “l’oggetto misterioso” in ordine: tre fringuelli (Fringilla coelebs), un maschio e due femmine, 16 giorni; un merlo femmina (Turdus merula), 18 giorni; una cinciarella (Parus caeruleus), 22 giorni; due cincia mora (Parus ater), 23 giorni; una coppia di cinciallegra (Parus major), 25 giorni; una passera scopaiola (Prunella modularis), 26 giorni; e per ultimo un folto gruppo (fino a 15 individui) di passera d’Italia (Passer d’Italiae), 34 giorni. Dopo 80 giorni dal posizionamento della mangiatoia, quando ormai tutte le specie precedentemente elencate ne usufruivano quotidianamente, si è incominciato a spostare di circa 50 cm, a giorni alterni, la mangiatoia verso l’altra estremità del giardino.

Post 054 - Mangiatoie in movimento 7Tutti gli spostamenti sono stati effettuati dopo il tramonto. Apparentemente, questi piccoli spostamenti, non creavano alcun problema d’orientamento sia da parte degli uccelli (come le cince) che vi volavano direttamente, sia da parte degli uccelli (come la passera d’Italia e il merlo) che invece hanno sempre avuto un approccio con la mangiatoia più graduale e guardingo. Si è passato quindi a spostamenti più consistenti, nell’ordine di due-tre metri alla volta, ogni sette giorni. A questo punto si è potuto osservare una prima differenziazione nell’abilità di ritrovare la mangiatoia.

Post 054 - Mangiatoie in movimento 9Il pettirosso, per niente turbato dagli spostamenti, non accennava neanche minimamente una ricerca; volava direttamente sulla mangiatoia. Il merlo, anche lui poco impensierito, con due balzelli in più, raggiungeva il nuovo posto. Alle cince, d’altro canto, occorreva un piccolo volo di ricognizione per “ridisegnare la loro mappa mentale” della zona. I fringuelli apparivano invece decisamente più confusi e solo dopo un paio di giorni si rivedevano sulla mangiatoia. Per le passera d’Italia tutto sembrava più difficile, spesso non ricomparivano anche per una settimana.

Post 054 - Mangiatoie in movimento 5Diverso approccio ha avuto la passera scopaiola che non si è più fatta rivedere, ma bisogna considerare il fatto che, in questo giardino, era di comparsa accidentale. L’ultimo atto è stato quello di spostare la mangiatoia di oltre una ventina di metri, in una zona più coperta della precedente. Il solito intraprendente pettirosso ha impiegato solo due giorni a ritrovarla. Ben diverso è stato il risultato ottenuto con le altre specie.

Post 054 - Mangiatoie in movimento 6La cincia mora è stata vista più giorni spiccare il volo da un posatoio, dirigersi nel punto esatto nel luogo precedente, effettuare una sorta di “spirito santo” e ritornare sconfortata sul posatoio di partenza; passati alcuni istanti, rieffettuare la stessa operazione insistentemente, come se, credendo di sbagliare strada tornasse indietro e la rifacesse da capo, a memoria, convinta che la mangiatoia fosse ancora lì.

Post 054 - Mangiatoie in movimento 4Anche il merlo e la cinciarella non l’hanno più ritrovata; i fringuelli hanno impiegato tre settimane (come la prima volta); le passera d’Italia oltre un mese e la coppia di cinciallegre quasi due. Apparentemente sembrerebbe che, ad esclusione forse del pettirosso (il quale, non va dimenticato, è molto curioso e territoriale) gli uccelli studiati non sono capaci di ricordare l’oggetto mangiatoia come fonte di cibo, bensì il suo posizionamento nello spazio. 

Successivamente la mangiatoia è stata abbondantemente frequentata anche da verzellini (Serinus serinus) e verdoni (Carduelis chloris)

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