UNA CRESCITA COMPLICATA…

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medusa

Tra i vari cicli di vita delle miriade di forme viventi, sicuramente quello delle meduse [Phylum Celenterati (o Cnidari), Classe Scifozoi] è tra i più stravaganti.

Le meduse, in realtà, rappresentano solamente la fase sessuata planctonica di un piccolo polipo bentonico, che durante l’inverno sta fisso al substrato, in primavera produce per gemmazione delle efire, che sviluppandosi diventeranno piccole meduse e che da più grandi produrranno gameti da cui nascerà poi la larva.

Troppo complicato ? E’ vero. Ricominciamo dall’inizio.

Dall’uovo nasce una larva cigliata (detta planula) che si fissa al substrato, dando luogo a un polipo assai particolare. Una volta cresciuto, questo polipo, incomincia a dividersi trasversalmente (strobilazione). Immaginiamo un candeliere che verso l’alto formi degli anelli orizzontali come se portasse una pila di padelline. Ogni tanto la padellina più alta, l’ultima della pila, si stacca e se ne va nuotando: è nata una efira che, una volta sviluppata diventerà una medusa vera e propria. La medusa adulta si riprodurrà sessualmente producendo i gameti da cui nascerà la larva e il ciclo ricomincerà da capo.

Un singolo polipo può produrre anche una decina di efire che in due o tre mesi si trasformeranno in meduse adulte, con crescite che in certe specie superano di oltre 200 volte le dimensioni dell’individuo da cui hanno avuto origine.

Fotografia: Medusa compasso (Chrysaora melanaster, Brandt 1838)

 

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