GLI UNGULATI

Stambecco delle Alpi (Capra [ibex] ibex, Linnaeus, 1758)

ungulati

Distribuzione. Lo stambecco risulta oggi distribuito su tutte le Alpi. In Italia, però, lo stambecco è stato pressoché ovunque reintrodotto a partire da una piccola colonia originaria sopravvissuta nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Oggi si contano in totale circa 13.000 esemplari con una distribuzione molto discontinua. Vive prevalentemente in alta quota, sopra i 2.000 metri e, in inverno, si abbassa tra i 1.600 ai 2.800 m.

 Morfologia. Il maschio pesa circa 65-130 kg ed è alto 85-92 cm, le femmine pesano circa 40-65 kg e sono alte 70-80 cm. Il mantello dello stambecco subisce una sola muta annuale. Durante tale muta, che avviene in primavera, lo stambecco adegua il colore e la consistenza del pelame alle condizioni climatico ambientali, ovvero pelo folto e lungo in inverno, corto e leggero in estate. In inverno si aggiunge e sovrappone al pelo estivo un pelame lungo e spesso. Non c’è quindi una vera muta ma semplicemente una crescita aggiuntiva di pelo. La colorazione del mantello è bruno-marrone scuro con gli arti più scuri e le parti inferiori più chiare, la regione perianale è biancastra in contrasto con la piccola coda quasi nera. In estate la colorazione appare più chiara. Le corna sono a crescita continua e presenti in entrambi i sessi, nel maschio, però, raggiungono dimensioni decisamente maggiori. Nei maschi le corna, viste di profilo, sono semicircolari, di colore grigio-beige, spesse e presentano nodosità sulla faccia anteriore. Arrivano alla lunghezza di 85-100 cm e al peso di 4-5 kg. Gli accrescimenti annuali fino al nono anno sono notevoli (7-9 cm l’anno) ma successivamente diminuiscono. Nelle femmine le corna si sviluppano molto meno, 20-25 cm di lunghezza, peso 100-300 grammi, non presentano nodosità. In entrambi i sessi sono riscontrabili gli anelli di crescita sulla faccia posteriore delle corna che ne determinano l’età. Lo stambecco è d’indole gregaria e lo si trova spesso in branchi durante tutto l’anno. I maschi che formano grossi branchi, nella stagione pre-riproduttiva, tra ottobre e novembre, iniziano la frammentazione e si uniscono alle femmine.

 Per lo stambecco è possibile individuare le seguenti classi d’età:

 Maschi:

 capretti, meno di un anno di età;

  • giovani, di 1-2 anni;
  • subadulti, di 3-6 anni;
  • adulti, di età compresa tra i 7 e gli 11 anni;
  • vecchi, età superiore ai 12 anni.

 Femmine:

  • caprette, meno di un anno di età;
  • giovani, di 1 anno compiuto;
  • subadulte, di 2-3 anni (che non hanno ancora partorito);
  • adulte, età compresa tra i 4 e i 13 anni;
  • vecchie, età superiore ai 14 anni.

 La determinazione a distanza del sesso nello stambecco adulto non presenta difficoltà, i maschi sono più grossi e presentano delle corna di dimensione decisamente superiori con nodosità sulla faccia anteriore. Nei primi mesi di vita non è possibile valutare il sesso dei capretti. Per la valutazione delle classi d’età riconosciamo i capretti essenzialmente per le dimensioni più contenute e per le corna appena pronunciate. I maschi giovani hanno le corna simili per lunghezza a quelle delle femmine adulte, ma sono notevolmente più spesse. I subadulti hanno corna più lunghe e presentano già le prime nodosità verso i 2-3 anni. Aumentando con l’età le corna si allungano sempre più e il corpo diventa progressivamente più massiccio. Gli individui vecchi sono riconoscibili per le corna molto grandi con le nodosità poco evidenti perché usurate da anni di combattimenti.

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